Volontà

La forma di espressione del Piccolo Teatro Pratico è legata alla cronaca di luoghi e territori precisi; una volontà che autori come Eschilo, Sofocle, Euripide e perfino Shakespeare hanno già introdotto nelle loro opere. Questo intendere vogliamo definirlo il Teatro del Territorio.
Il Teatro del Territorio non ha appartenenza politica, ma funzione sociologica, vuole semplicemente raccontare oggettivamente la storia di uomini e luoghi;.dove origini e cronache sono le vere protagoniste, il resto è accessorio utile esclusivamente alla narrazione.
Da sempre, le tradizioni e i racconti più emozionanti sono state affidate all’esecuzione orale degli anziani, i quali riportavano le cronache alle generazioni più giovani. Il veloce cambiamento in atto (2.0) rende il ricordo labile: il muro del ventesimo secolo è stato chiuso da poco più di una decina d’anni, eppure la dinamicità d’azione dell’attuale società implica che il ‘900 sia d’un tratto preistoria, cronaca in bianco e nero.
Forse raccontare un territorio diventa importante perché dimenticato: ogni volta deve essere recuperato a fatica ed è ciò che lo rende prezioso. È compito artistico anche quello di lasciare segni che travalichino i tempi.

Il Piccolo Teatro Pratico raccoglie testimonianze e le trasforma in parole teatrali; elaborate con dovizia e peculiarità in un’analisi descrittiva attenta, una ricerca profonda dove i dettagli aggregano la storia. C’è una provincia, così ricca di particolari, di passato che non è mai passato, dove la globalizzazione fatica ad attecchire, perché fatta di particolari e protagonisti semplici, comuni, come i luoghi (chiese, bar, posti di lavoro…), dove ogni strada non rappresenta solo un tratto urbanistico ma porta con sé molto di più.