Il teatro del territorio

Non semplici monologhi, ma parole ordinate che compongono piccole, grandi storie teatrali.
La forma di espressione del Piccolo Teatro Pratico è legata alla cronaca di luoghi e territori precisi; una volontà che autori come Eschilo, Sofocle, Euripide e perfino Shakespeare hanno già introdotto nelle loro opere.
PTP raccoglie testimonianze mentre Davide Colavini elabora la parola e la parte attoriale. Nascono così lavori narrativi dove i dettagli si aggregano per creare una storia. C’è una provincia, così ricca di particolari, di passato che non è mai passato, fatta di particolari e protagonisti semplici, comuni, come i luoghi (chiese, bar, posti di lavoro…), dove ogni strada non rappresenta solo un tratto urbanistico ma porta con sé molto di più.
Il Teatro del Territorio non ha appartenenza politica, ma funzione sociologica, vuole semplicemente raccontare oggettivamente la storia di uomini e luoghi; dove origini e cronache sono le vere protagoniste, il resto è accessorio utile esclusivamente alla narrazione.
Da sempre, le tradizioni e i racconti più emozionanti sono state affidate all’esecuzione orale degli anziani, i quali riportavano le cronache alle generazioni più giovani. Il veloce cambiamento in atto (2.0) rende il ricordo labile: il muro del ventesimo secolo è stato chiuso da poco più di una decina d’anni, eppure la dinamicità d’azione dell’attuale società implica che il ‘900 sia d’un tratto preistoria, cronaca in bianco e nero.
Forse raccontare un territorio diventa importante perché dimenticato: ogni volta deve essere recuperato a fatica ed è ciò che lo rende prezioso. È compito artistico anche quello di lasciare segni che travalichino i tempi.